Geillis rediviva!
- 19 dic 2017
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Geillis Duncan, “la strega”. Un personaggio molto importante nella prima metà della prima stagione di Outlander: un’altra viaggiatrice nel tempo, come Claire, arrivata nel Settecento dal 1968 attraverso le pietre di Craigh Na Dun e finita sul rogo, condannata per stregoneria. Geillis Duncan che, al momento del processo, era incinta del figlio illegittimo di Dougal MacKenzie. Geillis Duncan che, in un atto di generosità, proprio al processo aveva scagionato Claire dall’accusa di essere una strega, mostrando ai giudici e alla platea il suo avambraccio con la cicatrice del vaccino e chiamandolo il marchio del diavolo.

Geillis è il personaggio dei colpi di scena. Nella versione televisiva, nell’ultima puntata della seconda stagione spuntava a sorpresa all’università, materializzandosi davanti a Brianna e Roger mentre era impegnata in un comizio nazionalista. Una Geillis più giovane di quella conosciuta da Claire nella prima stagione, ma già ben determinata a perseguire i suoi scopi – e disposta perfino a uccidere il marito (dell'epoca) per raggiungerli. Ma quell’apparizione, benché ambientata due secoli dopo, riguardava comunque il ”prima”. Quella che Roger e Brianna incontravano era la Geillis del Novecento, che si chiamava Gillis e ancora doveva partire per il suo viaggio nel tempo. Che non sapeva che sarebbe morta sul rogo un paio d'anni prima della battaglia di Culloden. Ma è davvero così? La penultima puntata della terza stagione svela che no, non è così. Geillis non è mai stata giustiziata. Innanzitutto, dato che era incinta al momento del processo, le è stato concesso di attendere i mesi di gravidanza restanti e di dare alla luce suo figlio (un MacKenzie, seppur illegittimo). Poi Dougal l’ha aiutata a scappare, provvedendo a far trasportare sulla pira il cadavere di una donna morta da poco e farla passare per Geillis. Così Geillis ha potuto sopravvivere indisturbata per un quarto di secolo, e in Jamaica il suo destino si incrocia ancora una volta con quello di Jamie e Claire: è lei che ha rapito Ian, è lei che per inseguire una profezia minaccia addirittura di tornare nel Novecento e uccidere Brianna. Il ritorno in scena di Geillis è, sia nel romanzo (Voyager, da cui è tratta tutta la terza stagione tv – nella traduzione italiana appare nel secondo tomo, “La collina delle fate”) sia nella serie, un colpo di scena spettacolare.

La più grande differenza tra originale letterario e trasposizione filmica sta nell’aspetto fisico di questo personaggio. Diana Gabaldon descrive una Geillis devastata dagli anni. Praticamente obesa, sfigurata, molto malata – forse di sifilide, con effetti anche sul suo (dis)equilibrio mentale. Insomma Geillis nel libro è invecchiata malissimo. La produzione tv sceglie invece la direzione opposta, e offre agli spettatori una Geillis praticamente identica a quella vista l’ultima volta 24 anni prima, al processo per stregoneria. La scena di lei che emerge dal bagno di sangue di capra, di fronte a un attonito Ian, svelando un corpo completamente nudo e perfetto, e una pelle miracolosamente indenne dai segni del tempo – a quel punto Geillis dovrebbe avere, secondo la cronologia, almeno 60 anni! – nel libro non esiste: è vero che lei seduce Ian, così come prima di lui aveva fatto con gli altri ragazzi rapiti: ma certo per l’Ian televisivo è una seduzione ben più gradita!! Anche la presenza di Geillis al ricevimento del governatore è frutto dell’immaginazione degli sceneggiatori; in Voyager Jamie e Claire la incontrano solo a casa sua, e più un’ultima volta nella caverna di Abandawe. Inversamente, molta parte del passato di Geillis raccontato da Gabaldon viene tagliata e ammorbidita: eliminata di netto la permanenza di Geillis a Parigi, tagliati anche i suoi vari mariti precedenti a Mr Abernathy (tutti morti prematuramente, eh...). Ma è innegabile che, nella versione televisiva, l’impatto del ritorno in scena di Geillis sia stato valorizzato al meglio. © insideoutlander




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